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Mattino

Il primo raggio illumina la terra bruna

La luce invade le case dormienti,
lentamente le bagna di bianco.

Le strade, mute e deserte,
aspettano che il ferro
dia loro vita;

la natura regna padrona,
nessuno la vede
mentre il mondo si sveglia.

Giovane pastore,
questo spettacolo hai
per compagno di vita,

il sogno metropolitano non conosci,
però nostalgia ne provi;

perso tra i fiori che nascono
ed alberi in crescita
ammiri da lontano
la vita tra le case.

Il rumore non conosci:
immaginarlo non puoi.

Le stagioni colorano i tuoi sogni,
le giornate ti nutrono;

dal sole viene la vita
e per lui ritorna:

con lui nessuno è servo,
nessuno è padrone.

L’ ultima stella saluta il mattino.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 09/08/2016 16:47
    Molto bella davvero, complimenti vivissimi!

4 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 06/11/2007 17:29
    Versi dal sapore bucolico molto belli. Ritengo quel pastore fortunato, non si perde molto tornando in città! Certamente non godrà delle albe e dei tramonti che le offre il suo pesante ma pur indispensabile lavoro.
  • roberto cafiero il 30/10/2007 14:37
    belle immagini complimenti
  • Anonimo il 16/10/2007 22:22
    Almeno una volta nella mia vita vorrei vivere l'esperienza di un mattino così.
    Ciao Mario.
    Angelica

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