accedi   |   crea nuovo account

Se il carceriere e il carcerato

Sono il carceriere maldestro
che scorda la chiave nel canestro
quello dove appoggiavano di tutto
pur di opprimere menti ribelli.

Antinomia del vivere
cercando e nominando libertà
di cosa, non si sa!

Ho chiuso le porte e le finestre,
per non disturbare la sana quiete
di gente insana che sorride.

Ho sbarrato la strada alle idee,
erano confuse, s'esprimevano male
non avevano forma e colore.

Sono un carceriere maldestro
non amo il mio lavoro
anzi lo detesto, il sangue mi nausea,
la morte ha occhi ritorti
labbra viola e una puzza ch'accora.

E peggio è sapere
che il cacio con le pere
che si sposa tanto bene
non è una buona soluzione
in questa dolorosa situazione
dove il carcerato è curato
per un male non male
rinchiuso tra sbarre
che sembrano allegre chitarre.

E peggio se il carceriere e il carcerato
insieme invano hanno cercato
di costruire una sana libertà
e si sono incastrati in questa gabbia qua.

 

1
2 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Don Pompeo Mongiello il 16/02/2016 06:40
    In questi giorni sto riascoltando il De Andrè, e questa tua mi riporta con la mente al Don Raffaè, ma che brava che sei!
  • Rocco Michele LETTINI il 07/02/2016 13:03
    UN ACUTO VERSEGGIO CHE SCAVA NELLA TUA INTELLIGENZA MUTANZE NEI TANTI PASSI NAZIONALI... COSI' IL CARCERIERE E IL CARCERATO... IL DIRETTORE E L'IMPIEGATO... IL PROFESSORE E L'ALUNNO... IL PADRE E IL FIGLIO...
    UN DECANTO PER RIFLETTERE... PER CAMBIARE... PER UN VIVERE DIVERSO...
    LIETA DOMENICA SILVIA.

2 commenti:

  • silvia leuzzi il 16/02/2016 13:38
    Grazie Pompeo grazie davvero di cuore, acuta osservazione la tua, anche se non stavo ascoltando De André ma un tal paragone mi onora. Grazie grazie davvero
  • silvia leuzzi il 07/02/2016 19:46
    Lieta domenica a te caro Rocco e grazie

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0