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fiore reciso

cullata dal vento,
già ti specchiavi nel sole
nella più bella età del cuore,
affacciata sul mondo
eri stupita all’aurora
e a lacrime di cielo;
tremava con le stelle il tuo stelo
e non sapevi ancora,
candido petalo d’aria,
l’emozione dell’amore,
l’ascesa formidabile dei sensi
e che un sogno potesse
essere ucciso;
quando ti apristi al mistero
fu come tra il garofano e la spada,
nel buio d’una caverna,
nel silenzio attonito e violento,
cadesti, coagulata al mondo
in tatuata pena e tu, fiore bambino,
nudo e malato e senza sogni
e urlando…..

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Anonimo il 11/08/2009 15:22
    Penso a violenza, o a amori e scelte sbagliate.
    "verginita'" anche psicologica recisa.
    Lascia riflettere.
  • Cristian Alicchio il 07/06/2009 21:34
    deAndreana.. figa
  • Gabriella Salvatore il 30/10/2007 10:08
    triste e bella, usi parole sensibili anche a descrivere la sofferenza
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/10/2007 12:43
    Mesti e sofferti versi di solidarietà, scritti per affrontare con lucidità una realtà spesso dimenticata, una sofferenza taciuta che solo chi, come il nostro poeta, possiede la coscienza del vero sa rilevare.
  • Anonimo il 18/10/2007 09:54
    Molto ma molto bella... scrivi benissimo complimenti.
  • sara rota il 17/10/2007 11:17
    Triste... molto commovente... bravo.
  • patrizia sgura il 17/10/2007 08:42
    Molto bella davvero, sofferente e triste, il dolore a volte è maestra di poesia... realistica davvero.
  • laura cuppone il 17/10/2007 00:51
    .. e l'urlo muto rompe i timpani... e ferita apre ferita...

    spero nell'umana e amorevole vicinanza e comprensione di questo fiore reciso...
    ciao L
  • Anonimo il 16/10/2007 21:49
    Sai come l'ho interpretata?
    Come un bimbo reciso dal mondo ovattato e portato alla cruda realtà del mondo.
    Bella, ciao Mario.
    Angelica

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