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Ricordi di una primavera non voluta

Ricordi
eri
un piccolo porto affamato di onde di vele colorate di vento

e
con gioie incompiute

la primavera bussava alle porte delle stelle con labbra di corallo

mentre
Ti svestivi di una notte insonne
e
di una luce di aurora

con una mano velavi quel sole assurdo
che
feriva nel fiorire troppo presto il roseto segreto del Tuoi occhi

ma
non so trovare parole adeguate
se
non il rispettoso silenzio di un verso cancellato sul nascere

per descrivere
quel groviglio di spine

che
in sangue di trambusto regnano nelle profondità sconfinate della Tua pelle

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 26/02/2016 18:22
    UN PROFONDO... INTROSPETTIVO DECANTO COSTRUTTO ESPLICITAMENTE... IL MIO ELOGIO E IL MIO SERENO FINE SETTIMANA VINCÈ

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