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La primavera

Sono solo rami, non si sa se riusciranno a passare l'inverno.
Sono così esili e schiacciati dal peso della neve;
che lancia e lascia riverberi colorati.
Sfumature arcobaleno tra le tenere foglie verdi neonate.

Nessuno vuole vedere i germogli e i riflessi arcobaleno
in questo paese. Sperano solo che i primi caldi di aprile non arrivino mai,
ma i semi sono già al sicuro sotto la coltre bianca.

Un alberello esile ma dalle radici forti,
spogliato dalla sua corteccia, da ogni possibilità di scelta,
perché non è cresciuto nel bosco della normalità.

Eppure l'albero c'è, esiste!
E non è poi così lontano, poi così diverso, da quelli che crescono nel bosco della normalità.
Chiede solo un po' di luce, di terra, acqua, anche lui.
Gli altri hanno forse paura di rimanerne senza?

Questo è un paese squarciato, orbato, stuprato;
messo in ginocchio, eppure
anche qui
prima o poi arriverà la primavera.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 27/02/2016 12:52
    a sostenere i nostri rami... l'albero c'è .. prima o poi arriverà la primavera...
  • vincent corbo il 27/02/2016 10:15
    Bentornato Fri... con una poesia-critica alla società di questo nostro Stato rimasto troppo indietro.

1 commenti:

  • frivolous b. il 27/02/2016 13:42
    Grazie ragazzi, di cuore. Certo che se avessi dovuto scriverla oggi questa poesia... altro che critica! P

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