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Mi accontento di poterti solo immaginare

Preghi di quando in quando con le mani
contornate al viso. Ma il tuo non è
il rituale scarno di chi s'approssima
a consacrare il silenzio con mille battute
ripetute. La tua preghiera è piuttosto la vita!
Sei bianca di luna, oceano verde fatto della
materia delle foglie. Sei ancora di più
del nero incupito dei tuoi occhi che
mi guardano come un assassino. E quando
ti osservo muoverti sinuosa lungo gli
anfratti delle chiese o delle case o del mondo,
ecco, qualcosa in me muore per non ritornare
mai più. è uno strappo, una pace solitaria di
campagna, un alito del vento più freddo o di quello
più caldo: tutto si contorce in me!
Potessi solo un giorno sentire anche tu il brivido,
la scossa, il palpito trepidante, l'ammutinamento
dei sensi. Potessi vedere i miei occhi piangere
lacrime di luna, alla sera, quando il mondo si
riversa nella tomba del riposo. Potessi!
Ma le giornate passano grige e ogni solco
è un grido ispirato dalla mia fantasia.
Ti vorrei, ma mi accontento di poterti solo
immaginare... anche le mura, alle volte,
persistono per secoli ed un uomo innamorato
si mette dietro a guardarle, a sentirne le voci...
anche questo è l'amore.

 

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 01/03/2016 09:24
    la tue poesie sono così vive e maledette... bravo!
  • Rocco Michele LETTINI il 01/03/2016 08:38
    Anche questo è l'amore: l'accontentarsi del solo immaginare! Espressamente chiaro. Lieta giornata Ferdinando.
  • Vincenzo Capitanucci il 01/03/2016 08:32
    dammi il dono dell'immaginazione per vedere l'oltre delle mie lacrime..

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