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La porta

Pacifica
la porta non s'apre:
la sua timidezza
si rivolge altrove

Nitida
accetta il compromesso
ma per lei fa lo stesso

Ogn'ora batte la sua rinuncia
non aspetto che lievi segnali
filari di formiche

Altro non odo
alla fine della notte.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 03/03/2016 09:22
    Il maestro è tornato? Perfetta e ispirata come sempre!
  • Vincenzo Capitanucci il 03/03/2016 08:16
    or.. in porta ed in formiche... ed il loro lavoro.. nitido e pacifico giunge fino alla fine della notte.. portandomi odi di lievi segnali.. ali...
  • silvia leuzzi il 03/03/2016 08:11
    Il concetto di porta ha da sempre aperto un mondo di parole, pensieri filosofici e pratici. La porta è un oggetto, è la percezione che da Blake ad Huxley per finire al mitico Morrison ha attraversato la letteratura, sbattendo sul muso e nell'anima di ogni poeta.
    Grande Vincent ad maiora mio amico

2 commenti:

  • silvia leuzzi il 03/03/2016 16:43
    Qui siamo tutti maestri di noi stessi e scolari della vita, senza salire su cattedre d'aria possiamo incontrarci in questi versi semplici o complessi e trovare punti d'incontro, per arricchirci un po', scrollando il grigiore del quotidiano che ci ottunde e ci opprime. Un abbraccio a tutti
  • vincent corbo il 03/03/2016 09:32
    Chi è sto maestro? Uno che conosco? Comunque grazie, bontà vostra..

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