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Mani operaie

Operose mani, mani operose
di rosa smaltate, odorano forti
di vita vissuta, in rilievo, su gonne sciupate.
leve proporzionate
su avambracci come schiaccianoci
materne serrano a sé, la dignità.
mani pesanti, pesanti mani
assuefatte all'usura, guaste, in ripetitivi gesti
sul banco di lavoro, stanche, s'inchinano
con riverenza, in presenza di capo profitto.
laboriose mani, mani laboriose
tanto fanno, poco hanno,
camuffate schiave per volere dei potenti
rivendicano il sacrosanto diritto
al riposo, all'equo compenso.
mani precarie, precarie mani
costrette agli straordinari, dall'incerto destino,
sfiduciate arrancano, per acciuffare il futuro
e un tozzo di pane sicuro.
volenterose, affascinanti mani
uguali alle mie, primizia per fini palati
intenso piacere per occhi ferrati
dure come crosta, morbide come mollica.

 

l'autore Antonio Tanelli ha riportato queste note sull'opera

Questa poesia è anche sopratutto una dedica alle donne operaie.


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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 01/04/2016 13:08
    Bellissima dedica da meritare il mio plauso tutto.
  • Vincenzo Capitanucci il 01/04/2016 07:40
    tanto fanno... e poco hanno... eppure sono uguali alle mie.. a queste mani operaie... includerei anche quelle delle casalinghe.. anche se oggi diventano sempre più rare... un solo stipendio.. molte volte non basta più per mantenere una famiglia.. molto bella.. Antonio..

1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 01/04/2016 08:55
    Mani operaie, lavoratrici e stanche. Fanno molto ma hanno poco. Dura verità.
    Bei versi.

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