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L'otre

Segnor me presento anco io,
de nobile blasone cinto fuit,
ma vana gloria dinanzi a Dio.

Fuit de Magna Grecia
e le sponde de lo Tiber toccando
seppi d'esse de n'antra specia.

E lo vento me menò oltre,
da bracciar lo Danubio,
ove me sento in un otre.

 

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2 recensioni:

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  • roberto caterina il 07/04/2016 17:07
    Tra il Tevere e il Danubio sempre spinto da mitologici venti...
  • Rocco Michele LETTINI il 06/04/2016 14:23
    ORIGINALE... IN ECCEZIONALI TERZINE.
    L'OPRA DEL MAESTRO NON È ACQUA...
    IL MIO ELOGIO E IL MIO LIETO MERIGGIO.
    *****

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