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La fine

Adesso ti sento più stanca.
Forse quel tuo sorriso coriaceo
mi ha detto che era la fine.
Ma no. Non è stato solo quello.
Anche le mani come afferravano
gli oggetti. E l'inarcatura
del labbro, tremolante, quando
le lacrime lo rendevano tutt'uno
con le cavità degli occhi.
Le lacrime erano l'ultima luce.
Era tutta una musica morta. Le storie,
i desideri, le avventure. Tutto velato
da quella strana sazietà della fine.
E poi il disastro racchiuso in due
semplici parole: " è finita!".
è di ghiaccio, di roccia il
tuo ricordo. Come sei fatta?
Da dove proveniva quell'immenso
canto che lasciavi risuonare
nelle mie orecchie? è stato un
sogno o forse un abbandono,
una svista, un abbraccio comune.
Le lacrime erano la luce.
Ma, adesso, mentre l'amore fugge,
il vuoto smuove in densità
la sua danza funerea.

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 13/04/2016 12:58
    Detto tutto, con tante parole, che però non sembrano troppe, anzi sono precise, "sono proprio loro", sono perfette!
  • Vincenzo Capitanucci il 13/04/2016 12:29
    le lacrime... erano una ultima luce... di una danza funerea.. il pianto... di un canto...
  • Rocco Michele LETTINI il 13/04/2016 12:29
    AMARAMENTE... NELLA SUA MINUZIOSA CONSIDERAZIONE. SAGGIA ESPRESSIONE NELLA STROFA DI CHIUSA.
    *****

1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 16/04/2016 10:36
    Versi molto forti, il labbro tremolante durante il pianto. Quelle due parole di ghiaccio. Poesia bellissima, i miei complimenti davvero.

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