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Appenditi al tram!

No non è rabbia la mia sol delusione
è facile parlar dall'altro lato
come si può capire una sensazione
senza mai esserci passato.

Semplice è dir fai i sacrifici
con diecimila o più di euro al mese
vorrei sapere invece cosa dici
se non arrivi più a coprir le spese.

Tu che mi parli e dici che va meglio
io vedo invece tanta povertà
forse non sono un tipo tanto sveglio
ma qui qualcosa c'è che non mi va.

No non ti chiedo di restare senza
dei privilegi dei favoritismi
ma se c'avessi un poco di coscienza
ciò che ora dico non t'arrechi spasmi.

Facciamo cambio se ne hai il coraggio
scambiamoci per un poco gli stipendi
Lo so è na barzelletta un bel miraggio
Tu mi rispondi :sto cazzo!!! al tram t'appendi.

 

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 23/04/2016 11:50
    Come avrai ben capito, io amo le poesie corte, ma che dicon tutto. Questa comunque seppur lunga si lascia leggere alla leggera e quindi mi è piaciuta.
  • Vincenzo Capitanucci il 19/04/2016 08:53
    Chi è riuscito a salire sul tram... conosce solo il gesto dell'ombrello.. e fuori continua a piovere...
  • vincent corbo il 19/04/2016 07:26
    Espressa in modo simpatico la poesia... molto serio, invece, il contenuto. L'abisso tra gli stipendi dei privilegiati e quelli delle persone normali. Bisogna fare i salti mortali per arrivare a fine mese e se capita un imprevisto sarà impossibile affrontarlo con uno stipendio medio che, dicono, si aggira sui 1500 euro... ma che è gonfiato per eccesso perché molti lavoratori al sud non arrivano nemmeno a 1000.

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