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Amata Terra mia

Da gitana le orme poso
su Terra divenuta ormai straniera,
gelida ai raggi di luglio.
S'avvicina e mormora l'onda stanca:
"Figlia più non sei, spento è lo sguardo
di granito il cuore, dov'è il tuo Amore?"
"L'ho perso una fredda notte d'inverno
e al nulla mi ha incatenato".
"No figlia, piangi, disperati ma non morire,
dell'amor vostro testimone son io.
Eternità era già nell'animo
quando felicità gli sguardi avvolgeva"

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 24/04/2016 14:44
    Uno splendido elogio! Complimenti.
  • roberto caterina il 24/04/2016 13:30
    In cerca di eterna poesia che avvolge gli sguardi e rende meno straniera la terra...
  • Vincenzo Capitanucci il 24/04/2016 08:24
    Bellissima Maria Rosa.. altamente poetica... traspira in gocce di rugiada..

2 commenti:


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