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"Ad Angelo"

Appassito in primavera,
nella più tenera stagione,
laddove germogliata vita, sorrideva.

Steppe nel viaggio
con entusiasmo galoppava,
non ammantando il casato, il più bel paesaggio.

Forzieri di brame e dolcezza,
custodivano le notti,
agli sbadigli mattutini, non levava amarezza.

Ora, assolto come cardellino
ossequi le cime del cuore,
cinguettando il tenero amore
che percepiamo tanto vicino.

 

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6 commenti:

  • rita giannini il 08/09/2008 15:11
    bella e triste... bravo
  • Riccardo Brumana il 20/10/2007 18:11
    ben scritta, molto bella. però un po' troppo apatica per me. piaciuta.
  • Alessandro Castellarin il 20/10/2007 12:34
    Molte grazie Angelica... tuttora non è facile... probabilmente non lo sarà mai... facile...
  • Anonimo il 20/10/2007 11:41
    Bravo Alessandro.
    Ripercorrere il dolore per la perdita del tuo amico, non dev'essere stato facile, però che bella poesia ne ha scaturito.
    Ciao
    Angelica.
  • laura cuppone il 19/10/2007 12:35
    Splendida Alessandro...
    bravo..
    ciao L
  • Alessandro Castellarin il 19/10/2007 10:13
    Dedico questa lirica ad una persona che è stata unica: il mio caro amico Angelo... volato in cielo 5 anni fa... ucciso dalla frenesia della città... mentre si recava al lavoro in moto... che un mio abbraccio ti arrivi in cielo! Ti vorrò sempre bene e ti ricorderò in eterno!

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