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Clessidra

Mi sono svegliato nell'incredulità
di sopportare ancora la luce del sole
inerme sotto le coperte pensavo
come raggiungere l'uscita della stanza
e quando ho trovato la forza per alzarmi
sono caduto per terra, disperato,
non capendo cosa mi stessa accadendo
una paura incredibile mi prese alla gola
un'accoltellata vera e propria
lo sterminio della ragione, implacabile
e iniziai a piangere senza una motivazione
plausibile, senza capire cosa stesse succedendo
incredibilmente in un tratto smisi di lacrimare
e con un balzo mi rialzai dal pavimento
indolenzito dalla caduta, correndo verso il bagno
per poi bere un caffè riscaldato nel microonde
e fumare la solita John Player rossa, spiegazzata
riesumata da un pacchetto morbido distrutto
che di speciale non aveva nulla
tranne che il sapore forte di tabacco
guardando fuori dalla finestra
tutto era rimasto uguale
e niente era cambiato
e la lancetta dei minuti e delle ore
proseguiva con il suo interminabile supplizio
l'agonia di tutti

 

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 07/06/2016 08:22
    La trovo molto scorrevole e bella questa tua da farti i miei complimenti!

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