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Lupo mannaro

Lappo i giorni intensamente
ne lecco i contorni
gusto profondamente i sapori
aspiro gli inebrianti profumi

respiro.

Ascolto il fluttuare delle ore
i battiti veloci dei minuti
l'eterno ansioso volo
infinito dei secondi.

vivo.

Guardo il cielo
esplodere di luce
scagliare i raggi
come saette di luce,
tra le case,
in un gioco di ombre e colori

ed aspetto.

Soffia piano il buio
si spande scurendo tra le vie
sfumando piano il cielo
da grigio in nero
mentre una piccola palla
tremula e biancastra
compare

ed io

io

ululo alla luna.

 

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3 recensioni:

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  • Anonimo il 07/05/2016 16:31
    Uno sfogo comprensibile quello d'essere simili a chi ha il privilegio di ululare per nascita e istinto. Molto persuasiva, specie in quel verbo onomatopeico "lappo".
  • Vincenzo Capitanucci il 07/05/2016 07:05
    aspetto... ansioso... l'eterno volo.. degli istanti verso infinito... ed ululo alla luna.. come i cani come i lupi.. come loro...è splendido il passaggio sui cani nei Canti di Maldoror.. quel male d'aurora che ci perseguita... molto bella... Andrea..
  • silvia leuzzi il 07/05/2016 06:53
    ma è bella questa tua lirica Andrea! Ululo alla luna - questo lupo mannaro vive dentro l'anima del poeta, con lui soffre, con lui spera e lo aiuta a sentire la natura, il soffio impercettibile della vita.
    Ciao e buon tutto amico a rileggerci

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