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Affinità

Come se il tuo sguardo elargisca
promesse, così io mi sedevo sul mai detto.

Erano i tuoi occhi a celare parole,
erano occhi e nient'altro -parole, promesse-.

Quando s'alza il miracolo dell'affinità
le mani sono ostinate seggiovie d'intenti
e gli occhi cantano, cantano l'amore in silenzio.

Voglio mangiarmi il prato, questa notte,
correre per le affinità, forse affogare.
Non sono pazzo, sono solo bisognoso d'amore.

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • eleonora il 11/05/2016 18:35
    Che bella poesia! Magari tutti sapessero leggere quello che è scritto in uno sguardo che molte volte si esprime molto meglio delle parole e che si rivela più efficace, che non può mentire e che non può essere neppure frainteso. Possiamo descrivere le emozioni ma non potremo mai esprimerle come solo i nostri occhi sanno fare.
  • Vincenzo Capitanucci il 11/05/2016 06:57
    seggiovie di intenti...
  • vincent corbo il 11/05/2016 05:45
    Anche questa molto illuminata.

2 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 11/05/2016 16:32
    Un desiderio, un bisogno, quello di amare.
    Poesia molto bella.
  • Rocco Michele LETTINI il 11/05/2016 08:21
    ECCELLENTE SEQUELAR FORTE DEL TUO ACUME LETTERARIO.
    LIETA GIORNATA FERDINANDO.
    *****

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