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Sul letto del fiume

Apatico alla vita,
senza reagire, guardo
dov'essa mi trasporta.

Giungo alla valle morta,
lì dove ognun, codardo,
con l'anima pentita

esita il proprio passo.
Ma senza corpo e mente
come nella corrente
è levigato un sasso,

così il tempo fedele
alla morte, che allieta
le agonie della vita,
sempre agirà crudele.

 

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6 commenti:

  • Nadja Letizio il 24/09/2009 21:14
    bella la rima...
  • Ugo Mastrogiovanni il 10/01/2008 14:01
    Versi, scaturiti da una mente così giovane, non devono essere un inno alla morte ma alla vittoria su di essa e su tutto ciò che ci deprime.
  • Michelangelo Cervellera il 22/10/2007 19:52
    terribili sati d'animo che tutti abbiamo purtroppo provato, sei riuscito ad esternarli molto bene, ma spero sia solo un momento della tua vita, poi di sicuro risorgerai. A rileggerci. Michelangelo
  • Giuseppina Liguori il 21/10/2007 10:57
    Caro Leno, la vita scorre come un fiume in piena con alti e bassi ma, non bisogna farsi trasportare. La cosa più bella al mondo è quella di saper scrivere ciò che si ha dentro, a rileggerci
  • Riccardo Brumana il 21/10/2007 09:14
    2 terzine 2 quartine, la struttura mi piace, anche se ogni strofa dovrebbe essere a se stante, quel "esita il proprio passo" l'avrei lasciato lagato alla seconda strofa ad esempio. per il contenuto; è ben esposto, bella la metafora del fiume che ci porta, ma fin che noi decidiamo di farci trasportare! a rileggerci.
  • laura cuppone il 21/10/2007 00:44
    pessimistica visione della vita come trasportata irrimediabilemnte verso una fine oscura e silenziosa..
    si spera sia uno stato d'animo passeggero...
    ciaoLeno
    L

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