PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Trasformazioni

Volerò splendida, metamorfosi in Albatro, ed al sol,
unente vivente, di libertà l'alchimia.
Da praghese cimitero,
come in Cielo così alla Terra,
la misteriosa corrispondenza, ed io forse la pensai,
pur senza prepotenza materiale.
Elastici nubilii nell'alta volta dipinti come in cattedrali,
ed alle trasformazioni armoniche e spirituali,
mentre gl'astri mi dirigevano col grigio denso, cimiteriale,
fortemente il mio pensiero mi trasportò.
Ardenti suoni di zampogne nell'aria opaca, nei respiri dei corvi in lutto,
nei colori più vividi dell'albero della speranza.
Ieri mescolavano terre,
capaci, rassicuranti, innovative all'udito de' miei tempi.
Non c'insegnano allo sperimentalismo,
e la conseguenza del fare ciò è che s'immane iddentro,
schemi concettuali restretti.
Non c'insegnano alle trasformazioni,
e la conseguenza del fare ciò è che s'immane addentro,
chiusi, serrati, bloccati, asfissiati, dall'apnea obliterati,
nella staticità,
morti soffocati.
Non c'insegnano a pensare,
c'insegnano al numero contorto della ragione ghiaccio,
fredda regione d'un intuito calcolatore.
Non c'insegnano ad essere Noi,
manipolati ad esser come scritto e detto.
Non c'insegnano ad Essere,
ma nell'avere trasmutato nell'essenza,
fondamentale principio della mia generazione quieta.
Io, nella quiete,
non sto.
In ribellione sprezzante provocatrice e veritiera guardiana e
difensora di libertà,
sto.
Volerò splendida, metamorfosi in Albatro,
ed alla cima appenninica più al vertice della mia esistenza,
io splendidamente oltrepasserò,
Aldilà.

 

2
1 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Vincenzo Capitanucci il 23/05/2016 06:31
    non ci insegnano ad essere.. ma solo chi ha spirito può mostrare la via.. e questo Albatro... ne ha tanto..
  • Rocco Michele LETTINI il 23/05/2016 04:14
    Un acuto quanto espressivo decanto.
    Il tribolare...
    Il mondo celeste che tutto cambia... che tutto rallegra in chi ha vissuto patendo...
    Lieta settimana Manuela.
    *****

1 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0