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È sempre un sogno ad incalzare l'infinito ( il treno dell'anima )

Anche i palazzi
stanchi
dei loro cortili vuoti

come noi nel corpo cadono a pezzi

ma se
per un attimo viaggiano portati via dai finestrini di un treno dal celere passaggio

allora
nel mio petto
scorrono paesaggi di mimose

giochi di bimbi

fontane votate
a sete eterna

amplificandosi
nello spazio
il mio amore non si perde

dietro ai miei occhi
c'è sempre lo sguardo della Tua anima

seduto
sul mio
viaggio

sento la dolcezza
dei Tuoi piedi ballerini danzare sul mio viso

è
un sogno

incalzante
di infinito

su binari
lascia

una attesa di lampi

e
nei scompartimenti votati alla lacrime appare il Tuo più bel viso

 

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2 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Antonino R. Giuffrè il 29/05/2016 16:17
    ... beh, pensa che la mia tesi s'intitola "In viaggio verso l'infinito, la musica in Piccolo mondo antico". La tua poesia è una dolce melodia che traghetta verso un mondo certamente più bello del nostro... un saluto vincenzo
  • Don Pompeo Mongiello il 29/05/2016 13:03
    Non ti ci si può certo dire che manchi di originalità e fantasia, e questo merita il mio elogio tutto.
  • silvia leuzzi il 29/05/2016 11:17
    Per lasciare un commento degno di un bravo poeta, troppo tempo servirebbe e troppo ingegno che non possiedo. Vincenzino le tue poesie mi accattivano, si sente il peso della tua ricerca interiore e del tuo vagare tra le pagine della letteratura di cui i tuoi versi trasudano. Buona domenica poeta!
  • andrea il 29/05/2016 10:25
    fin quando riusciremo a viverlo quel sogno riusciremo ad incalzarlo l'infinito caro amico.

2 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 29/05/2016 18:57
    La poesia termina con l'immagine migliore, il suo viso.
    Molto bella.
  • loretta margherita citarei il 29/05/2016 10:51
    intensa e significativa, ma anche se crollano i muri dei palazzi, sempre un fiore o un filo d'erba nasce fra le macerie

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