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Job act:nelle ditte, in fabbrica, gli operai come schiavi

jobs act


S'è scheggiata
la serafica mia pace
in frantumi di specchi smerigliati
la celestiale mia pazienza.

Troppo il male che vedo
troppo quello che sopporto...
ancor più
di lontani tempi
i lupi sbranano gli agnelli.

La santa inquisizione
della tirannica direzione
(Capi, capini, capetti
caporali di stagione)
trova sempre un qualcosa
per opprimere il giusto lavoratore.


Duro chinare il capo
come pecore al macello
in quel sissignore
senza più spirito di contraddizione
per non perdere il lavoro
dignità primaria, onesto decoro

sottomessi a gente
servi d'un partito, servi del padrone
, pronti a darti l'umiliazione
boriosi così tanto
da non capire
che ancor è più servo
chi non rispetta ma opprime

Costoro facciano attenzione...
nulla possono contro l'intima
libertà,
lo spirito di fede
la forza che ogni persona
possiede..

solo chi ai piani alti abita
deve temer rovinosa, facile caduta!

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • andrea il 31/05/2016 07:46
    tanta verità nei tuoi versi, da sempre è stato così ed è un male incurabile, oggi con la grande crisi appare ancora peggio, si subisce per non perdere il lavoro. sempre valido il proverbio che l'azioni sono di chi le fa e non di chi le subisce...

2 commenti:

  • Rocco Michele LETTINI il 31/05/2016 14:58
    UN ACUTO QUANTO ESPLICITO VERSEGGIO...
    SENTORE DI RABBIA NELLA TUA SENTITA SEQUELA...
    IL MIO ELOGIO LORY...
    *****
  • Antonio Tanelli il 31/05/2016 11:29
    Realtà che mi appartiene. la penultima strofa il mio grido di battaglia. ottima opera nel complesso, brava Loretta.

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