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Buona fortuna!

Il solito liso cappotto a quadroni
Il vecchio berretto di tempi migliori
Le scarpe suolate chissà quante volte
Un ombrello scassato che fa da bastone.

Lo incontro ogni giorno mi lascia un saluto
A volte si ferma ed inizia a parlare
Mi dice del tempo che è tanto diverso
Non c'è primavera e l'autunno s'è perso

Mi parla di se della poca salute
Dolori alle ossa probabile artrite
Ci vede ormai poco sicuro è il diabete
Tossisce si scusa dicendo è bronchite

Ricorda i suoi tempi il suo vecchio lavoro
Allora la lira era tutto diverso
Adesso perbacco alla fine del mese
Ci arriva strisciando sentendosi perso

Mi guarda dubbioso poi dondola il capo
Ormai per me è fatta son quasi al traguardo
Ma quale futuro per i nostri ragazzi
Il viso rabbuia abbassando lo sguardo.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 01/06/2016 13:31
    Versi esaustivi e pregni di verità. Quartine coinvolgenti è l'umanità malconcia che parla.
    Il mio encomio per sì straordinario decanto.
    *****
  • silvia leuzzi il 01/06/2016 12:14
    Che osservazione poetica nella quale i personaggi anche se reali diventano archetipi di una situazione reale, che si perpetua ogni giorno negli occhi stanchi dei vecchi che si confondono con quelli smarriti dei giovani, ed è sotto gli occhi di tutti l'orrore di certe situazioni, che evidenziano la crisi di morale e umana di quest'epoca storica. Complimenti mi piacciono molto i tuoi versi davvero maturi e composti, per quel che posso dire io. Un abbraccio

1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 03/06/2016 09:25
    Un incitamento ad essere forti e resistere a tutto.
    Buona fortuna.
    Piaciuta.

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