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Bennu, acqua

Avete mai guardato nel pozzo?
Non dove l'acqua ancora disegna la luna!
Al confine!
Tra l'acqua, il naso e l'assenza del soffio?

E ancora non conoscevo la conformità ma l'avevo sempre cercata.

Io avevo una testa spaccata a metà!
Falanghina e Barolo!
e tanti bicchieri diversi.

Essere in casa e ciccare per terra,
E scappavo, rubare motorini per ridarli ai miei ricordi,
E li ho visti,
i silenzi,
Gli scavati,
Apici sui volti del vuoto e dal vuoto.
Ma non mi è bastato,
Ho visto le cicatrici, fatte e bendate,
Ho visto uscire i tendini!
Brrr! L'interno dei corpi mi terrorizzò!

E ancora non conoscevo la conformità ma l'avevo sempre cercata.
Camicia di forza che avvolge lenta i nostri sospiri.

Erano circuiti,
migrazioni di elettroni che portavano gioia, rancore e vergogna.
Braccia possenti che scalavano foglie e prima delle braccia più antiche,
Voglie, spazi chè preservavano un mondo.

Case senza nessuna anima e nessun sole,
Mentre la gola bruciava, urlava nomi che esistevano appena,
E il castello delle intensità che costruisci tutti i giorni ti isola,
Ti porta giù al sicuro, all'oscuro, nel regno del pensiero,
Nel regno della cera e delle carte vere,
Regine, fanti e spade che trafiggono il senso,
Che assegnano valore agli atomi!
Piccoli fori dai quali vai speri, la luce!

E ancora non conoscevo la conformità, ma l'avevo sempre cercata,
Schiavi di un'estetica camuffata che dicono anarchia.

C'erano miliardi, miliardi di miliardi di pianeti soli,
Oscillavano sul tappeto del mio spazio tempo,
sussurri che muovono la carne,
Carte firmate su fogli che spiegano l'essere,
Che cambiano strade,

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 21/07/2016 15:00
    Una poesia lunga una vita, una strada lastricata di pietre calde di lacrime e sangue, di consapevolezza, di voglia di andare oltre. Sei davvero bravo complimenti, poeta.
  • Rocco Michele LETTINI il 05/06/2016 13:22
    UN ARGUTO QUANTO ESPRESSIVO VERSEGGIO DILIGENTEMENTE SEQUELATO.
    LIETA DOMENICA.
    *****

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