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Corre il tempo, corre

Credevo il mondo potesse essere mio
lo stringevo tra le mani
tutto mi pareva possibile
fattibile, raggiungibile.

Avevo vent'anni.

L'adorabile mogliettina
i figli, la gioia di vederli
di abbracciarli

tornando a casa.

Vedevo il mio futuro
affacciato sul loro futuro
e stringevo forte il mio mondo

con la forza dei miei trent'anni.

Son grandi i miei figli,
adesso,
anzi le mie figlie
tutte due sposate.

E sono nonno
2 volte nonno.

Sono sulla soglia dei sessanta

ed ho una casa grandissima
piena di stanze vuote
tante rughe sul volto
pochi capelli bianchi
e la certezza che in fondo
Il mondo non sarà mai mio.

Corre il tempo, corre.

 

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1 commenti:

  • silvia leuzzi il 06/06/2016 20:06
    caro Andrea come raccontarsi meglio e come spiegare la caducità della vita, i sogni. Almeno tu i figli li hai visti sposati e non è cosa di poco conto dai retta a me! Un abbraccio

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