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La penna del banchetto nuziale

Posata la penna
si mise a piangere

trasferire
la sua anima sulla tavola delle parole la feriva e di felicità la colmava

Era tornata ad essere quella fragile bambina dalle celate emozioni

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Gianni Spadavecchia il 07/06/2016 18:32
    Bel contrasto tra sofferenza e felicità e tra fragilità e forza.
    Bei versi.
  • Rocco Michele LETTINI il 07/06/2016 08:51
    UNO STRAORDINARIO DECANTAR...
    ESPLICITAMENTE ENCOMIABILE IL VERSO DI CHIUSA.
    LIETA GIORNATA VINCENZO.
    *****
  • Don Pompeo Mongiello il 07/06/2016 07:25
    Un plauso dovuto per questa tua eccezionale!

1 commenti:

  • silvia leuzzi il 07/06/2016 17:31
    Particolare Vincenzino questo tuo componimento, da leggere e rileggere, non scontato e tutto da scoprire. Sempre un grande sperimentatore complimenti

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