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Spettri

Ho tentato di aprire la porta
- Sentivo voci, volevo entrare
Ma un fantasma iracondo l'ha sbattuta
Non sapevo che fare

Forse io sono uno spettro
E non voglio capire di esser morta
- Nella stanza, ora, abitano i vivi
Quelli che vanno, mentre qui io resto
Inquieta.

Non vogliono sentire il mio richiamo
O ne hanno paura
Come si teme un'ombra
In agguato.

 

l'autore Ro Mi ha riportato queste note sull'opera

Liberamente ispirata al film "The Others" di Alejandro Amenábar


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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 08/06/2016 08:49
    tra spettri di luce... ombre in agguato.. inascoltato il richiamo
  • Rocco Michele LETTINI il 08/06/2016 07:46
    VERSI CHE LASCIANO PENSARE... LA DISTRAZIONE OGGI È UN MALE CHE TORMENTA CHI NÈ E FERITO... SOLO INDIFFERENZA... QUASI PUNITIVA?
    ESPRESSIVAMENTE MISURATI SI' ELOGIABILI VERSI.
    LIETA GIORNATA RO MI.
    ****
  • vincent corbo il 08/06/2016 06:48
    La poesia possiede uno strano ritmo che incuriosisce, più che altro un silenzio nascosto. Se dovessi dare un voto (alla vecchia maniera) direi un bel 7.

2 commenti:

  • Ro Mi il 08/06/2016 13:39
    Grazie a tutti.
  • Gianni Spadavecchia il 07/06/2016 18:35
    Immagine interessante quella descritta. Persone troppo distratte per sentirti o guardarti, udire la tua voce o osservare il tuo viso.
    Sentirsi uno spettro, vagare in mezzo a tutti e non sapere l'importanza che si ha.

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