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Mi lamento, di che mi lamento?

La piccola camicetta
non aveva più un colore definito
per quanto era lercia

quella specie di gonna
un tubo straziato di stoffa
legato da lacci sui fianchi

le vecchie ciabatte
spaiate annodate
col filo
di ferro filato

capelli arruffati
castani, cadenti
sul viso.

I suoi occhi
espressione
di quelle che
pensi e ripensi
e t'accorgi di non aver
mai capito

uno sguardo
da farne ricordo

nei tanti momenti
che appaiono tristi

per riuscire a capire
la giusta misura
e il peso da dare,

davvero,

alla nostra fortuna.

 

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4 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 21/07/2016 07:11
    Chiarezza, riflessione, espressivita' poeticamente espresse...
    Lieta giornata Andrea.
  • Gianni Spadavecchia il 20/07/2016 14:47
    Mi piace molto, per il ritmo e per la chiarezza espressa.
    Bella.
  • vincent corbo il 20/07/2016 11:41
    Una splendida poesia macchiata a mio avviso da almeno sei virgole.
  • Circasso il 20/07/2016 09:06
    Esempio mirabile di cosa significhi far funzionare la testa con inteloligenza. Bravo

4 commenti:

  • maria angela carosia il 21/07/2016 12:53
    Sei bravissimo, complimenti Andrea. Buon pomeriggio
  • silvia leuzzi il 20/07/2016 22:30
    Bella riflessione che fa pensare e lascia il buon sapore dei pensieri costruttivi e non distruttivi. Ciao
  • vincent corbo il 20/07/2016 11:54
    Così la poesia è più "pulita"...
  • andrea il 20/07/2016 11:44
    ed io le tolgo subito, grazie Vincent

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