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Futuro remoto

Ho visto un bel cielo pulito
è limpido, terso, assai chiaro

soltanto un buchino minuto
mi pare lo chiamano ozono

un mare di spuma incantato
che sprizza felice le onde

nell'aria persino diffonde
profumi che san di petrolio

si specchian le fronde nei fiumi
peccato non si possan vedere

quell'acque ormai miste a liquami
son scure più delle nere sere

e s'erge felice quel grano
al vento la spiga come crine

piantato tra terra e veleno
sarà pane e pasta e concime

è questo il futuro, il futuro?
Sarà forse l'evoluzione

ma è strano e non sono sicuro
mi sa che sa più di estinzione.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 22/07/2016 16:31
    Distici molto interessanti, dove con una parvenza di allegrezza sciorini della nostra esistenza tutta la grande demenza, che trova giusta esaltazione in quel distico finale: "ma è strano e non sono sicuro/
    mi sa che sa più di estinzione. "
    Bella e l'apprezzo di più perché in questo periodo mi sto leggendo il Canzoniere di Saba e anche lui adopera spesso questa miscellanea di leggerezza musicale per concetti di una pesantezza mortale.
    Un abbraccio
  • Rocco Michele LETTINI il 22/07/2016 12:36
    OCULATI E DILIGENTI DISTICI ANDREA.
    *****

1 commenti:


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