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Quo vadis?

Cos'altro perderò
lungo l'erto e difficile cammino
da oggi a ieri?
È dura perdere il futuro
ancora di più il passato.
Il ponte tra le valli
distrutto a colpi d'ascia
non voglio che risorga senza me
né voglio stia sospeso in mezzo al nulla.

Perchè l'inverno non teme la neve
dicevi domani aggrappandoti a ieri
e filandone i fiocchi disciolti d'estate.
Dove porterai i crisantemi di oggi
se la memoria non lo profuma
e già la speranza non lo colora?
Come potrai poggiare i piedi sicuri
In mezzo a due nulla se nulla li regge?
Di chi scorderai la vita che muore
quando la notte stupisce lo sguardo?
Di che nutrirai i languori d'autunno
quando l'aurora si tinge d'arancio?
Chi stringerai con le mani gelate
quando il sentiero si infesta d'ortica?
Sul ponte tra nulla
nulla anche tu.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 05/08/2016 19:55
    DILIGENTE VERSEGGIO PONDERATAMENTE FORGIATO.
    IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA SERATA.
    *****

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