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Essere isole

Essere isole
sentire il vento
sibilare tutt'intorno
sposare solitudini diverse
perchè anche il mare è solo

Sola è la notte e solo ogni albero
che ne disconosce il nome

Essere come te, Sicilia adunca
che coi tuoi ganci ti aggrappi
e ti aggrappi
ai mari e ai coralli affinchè
la tempesta non faccia
naufragar, e anch'io con te.

 

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3 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 07/08/2016 06:15
    Sola è la notte e solo ogni albero
    che ne disconosce il nome...
  • silvia leuzzi il 06/08/2016 16:12
    Nei primi sette versi predomina questa S che sibila e confonde e ci circonda di vento, di mare, di solitudine. Negli ultimi sei è invece la "g" che la fa da padrone e i suoi suoni gutturali di ganci e aggrappi che sono il preludio di quel " naufragar " di leopardiana memoria. sempre lui e il suo infinito che è il nostro finito tempo mortale di poeti senza storia e senza lustro. Poi ovvio c'è sempre la famosa isola nella quale s'incaglia una poetica millenaria, amante bastarda e fortemente erotica che consuma ed erode anche l'eroe più audace.
    che cazzate t'ho scritto? beh se non fantastichiamo un po' sui versi noi, che di versi tappezziamo le nostre idee?
    Ciao Vincent
  • andrea il 06/08/2016 07:35
    Che isola stupenda, sono a un tiro di schioppo e tante volte ci sono venuto anche se adesso solo per il traghetto bisogna spendere 40 euro, avrei voluto venirci quest'estate ma per vari motivi..., bella descrizione, ciao.

3 commenti:


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