username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Notte senza luce

vivo la notte incatramato dalle sigarette
e sospinto dal sapore violaceo di questo vino da due lire
ad aprire le porte dell'Inferno.
la luce fioca di una lampada al neon
mi priva d'ogni possibilità.
luce metallica, luce priva di sostanza,
non una luce vera e calorosa
(una luce capace di svegliarti dal torpore dell'oscurità)
solo tiepida inconsistenza
che buca il fondo della tua grigia esistenza
azzurrata dal dolce fumo delle sigarette.
notti così sono la tana del demonio
e a me non resta che accettarle silentemente
come tutto il resto;
un motivo in più per amare il dolce riposo del sonno
o sfidare gli Dei a quell'ardito gioco
che fanno i poeti
quando non riescono a dormire.

 

2
0 commenti     3 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

3 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Vincenzo Capitanucci il 20/08/2016 04:28
    Quanto gli assomigli nel sentire.. dove la poesia sfida gli dei del sonno..

    *
    Fuori posto di Charles Bukowski

    Brucia all'inferno
    questa parte di me che non si trova bene in nessun posto
    mentre le altre persone trovano cose
    da fare
    nel tempo che hanno
    posti dove andare
    insieme
    cose da
    dirsi.

    Io sto
    bruciando all'inferno
    da qualche parte nel nord del Messico.
    Qui i fiori non crescono.

    Non sono come
    gli altri
    gli altri sono come
    gli altri.

    Si assomigliano tutti:
    si riuniscano
    si ritrovano
    si accalcano
    sono
    allegri e soddisfatti
    e io sto
    bruciando all'inferno.

    Il mio cuore ha mille anni.
    Non sono come
    gli altri.
    Morirei nei loro prati da picnic
    soffocato dalle loro bandiere
    indebolito dalle loro canzoni
    non amato dai loro soldati
    trafitto dal loro umorismo
    assassinato dalle loro preoccupazioni.

    Non sono come
    gli altri.
    Io sto
    bruciando all'inferno.

    L'inferno di
    me stesso.

    Charles Bukowski

    dal libro "Cena a sbafo" di Charles Bukowski
  • Antonino R. Giuffrè il 19/08/2016 12:26
    Temo che questa insonnia abbia gli occhi di un culo di donna. Piaciuta.
  • andrea il 19/08/2016 09:35
    il poeta non dorme, riposa, particolari le tue e di grand'effetto, complimenti.

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0