accedi   |   crea nuovo account

La vista dell'Amore

quello che faccio prima
è starla ad osservare
dopo che lei ha sfilato via la vesta
e messo le scarpe da ginnastica
in un angolo nascosto del letto.
mi piace individuarle i seni
nell'oscurità,
oppure portarle dietro i capelli
guardando la dolce voglia di fragola
che ha sulla clavicola sinistra.
mi piace ascoltare i suoni dell'Amore
(i suoni dell'Amore sono più che altro sussurri:
le gambe che si toccano lasciando andare
un leggero sfrigolio,
il tonfo di due salive fatte una cosa sola,
i leggeri gridolini, i baci quando tutto è finito.
col crudo sesso è senz'altro diverso;
-c'è qualcosa di più morboso in due corpi
che s'uniscono senza la benedizione
dell'Amore-).
e mentre io la guardo
guardarmi
al lume di una sola candela,
penso che basti così,
penso che tutto è già bell'e fatto,
che non bisogna per forza toccarsi,
unirsi,
darci dentro con quell'andirivieni di sudori,
è già perfetto questo:
la vista dell'Amore,
la penombra,
il Miracolo.

 

0
0 commenti     2 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

2 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 21/08/2016 13:46
    L'AMORE? IL MIRACOLO DI UN SENTIMENTO!
    ECCELSO... COME SEMPRE FERDINANDO.
    LIETO MERIGGIO.
    *****
  • silvia leuzzi il 21/08/2016 13:01
    Bellissima questa tua Ferdinando, mi ci ritrovo in pieno, la vista dell'amore, la penombra, il Miracolo di vivere queste emozioni. Piaciutissima

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0