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Er peccato originale

Quann'era ancor fischietto
e annavo in chiesa
un giorno me ce vollero insegnà
c'origine der peccato, d'ogni male
er primo è, quello originale.
Adamo ed Eva, cominciai a capì,
l'infami fecero e cominciò da qui.
Che poi sti benedetti gran signori
fecero a meno de li grandi onori
cui er Padreterno li aveva destinati
per una mela che s'erano magnati.
Sarà che er nostro Bene supremo
volle spingersi fino all'estremo,
sarà che i nostri progenitori
erano solo degli improvvisatori,
che li mannò senza fargli guera
a soffrire qui, su questa tera.
Io me chiedevo se per una sola mela
fosse giusto far soffrì la parentela
de li due progenitori
benché fossero odiati traditori.
Chiesi dei lumi alla mi famija
Me fu risposto con battere de cija :
"Ninè sei giovane, tu non poi capire,
nun era mela che spesso voi magnare!
Era na cosa assai, morto più ardita
che gradirai magnà tutta la vita.
Nun la chiamà peccato originale
farlo nun è na cosa criminale!"

 

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3 recensioni:

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  • andrea il 29/08/2016 16:18
    farlo nun è na cosa criminale! grande Circasso, fantastico leggerla in romanesco con tutte quelle erre mancanti, pensa che al contrario noi in calabria gli mettiamo la giunta allungandole, saluti.
  • frivolous b. il 29/08/2016 14:43
    Geniale... poi col romanesco... rende ancora di più!
  • Rocco Michele LETTINI il 29/08/2016 12:21
    UN SIMPATICO ET ORIGINALE DECANTO... PIACEVOLE PER LO STILE VERNACOLESE E PER QUANTO ESPRESSO ARGUTAMENTE.
    SERENA SETTIMANA AMICO...

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