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TanA!

Osservo
calve bambole svestite
poggiate sulla panca
di un triste e logoro castagno.

Seduto
sul vecchio dondolo di legno
pregno di ormai
dimenticate estati.

Guardo le stanche tegole di coccio
scotte ora dal sole ora dal tempo
e quel comignolo di pietra
che ha smesso da un bel pezzo
di fumare.

Ammiro come resti di una storia
che mendica momenti ormai sperduti
tra i ciottoli di quel mesto selciato.

E penso...

a quanta vita trascinata a stento
da anni camuffati non per scelta
dal poco o nulla che sfamava i giorni
ma sazi di beltà per la speranza
che elargiva allor la giovinezza.

E fu un inganno che svelai con le stagioni
giocando con i miei anni a rimpiantino

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 31/08/2016 07:22
    Una poesia di verità... di meditazione... di antichi splendori... ormai nubi nel nostro cammino.
    Sensazionale Andrea... nel Tuo poetar.
    Lieta giornata.
    *****

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