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Come un serpente

Se tu sapessi...
quanti ingannevoli sguardi
si facevano largo,
strisciando tra il folto
d'erbe aggrovigliate
e quali parole
sibilate all'orecchio
mi incantavano:
come un serpente
al magico suono d'un flauto.

allusioni, sempre
e solo allusioni
a magnifici traguardi
m'accompagnavano,
nei meandri
di qualche ora sibillina.
riponevo false aspettative
puntualmente disattese
che mi soffocavano,
dentro la spirale costrittiva
d'un odio
e d'un amore spaventosi.

venivo spesso assoggettato
ad una oscura volontà,
che, viscidamente
m'inoculava la perfidia
d'un'altra occasione sprecata.
ed io ci provavo:
mi allungavo
mi contraevo
mi contorcevo
per sfuggire
alla cronica incongruenza
tra il dire e il fare,
per cogliere
i maturi semi di giustizia
d'un'altra lucente mela
che traboccava
dall'albero della conoscenza
e ci riuscivo.

 

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