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Notte sbagliata

abbiamo paura dell'ombra del disastro
e abbiamo paura dell'ombra della rivoluzione
mentre il demonio dell'alta finanza disegna
un parallelepipedo di invisibili privazioni,
quello che è nostro non è nostro
e quello che è loro è tutto loro
TUTTO TUTTO; TUTTO TUTTO,
e i nostri piedi increspano la tela di scarpe
da ginnastica almeno una misura più strette
e dentro quelle scarpe camminiamo e ci muoviamo
sopra i marciapiedi, lungo i viali polverosi del Nulla,
visceralmente delusi, spiritualmente distrutti,
camminiamo in cerca di un'evoluzione,
di un lavoro praticamente perfetto
pronti finalmente per morire,
ma noi lo sappiamo :
il passo per la morte è breve
e la fatica di quel passo è grave ed abbondante.
alzo la coperta e mi ci tuffo dentro,
sogno di me al reparto che sbrodolo
un liquido bianco,
il dottore mostra un sorriso che sembra
la goduria di Dio,
la sala fumo è l'anticamera della morte,
sono dentro, dentro la follia,
dentro il viaggio glorioso verso
l'Inferno dei diseredati,
e le persiane sbattono e mi destano dal sonno,
c'è vento stanotte,
un vento gelido e tagliente.
mani, mani
suonate una musica inconsueta
al pianoforte della disperazione,
mani, afferrate la maniglia,
il fiammifero, il bicchiere,
ho bisogno di bere adesso,
con questo mal di testa che
rende impossibile l'Idea,
è tutto fermo, marcisce, non rinascerà,
e mentre vaneggio
queste elucubrazioni necessarie,
mi fermo e per un istante
penso all'Amore,
la calamita della Natura
mi tiene incollato
in questo territorio di puro Caos.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 19/09/2016 04:36
    OCULATO QUANTO ESAUSTIVO SEGUITATO POETICO...
    *****

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