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Ponte coperto di Pavia

Ritorno oggi dopo lungo tempo
il piede a posar sotto le arcate
del Ponte Coperto di Pavia,
il Ticin, l'azzurro fiume, lì sotto
come quel dì vi scorre ancora
ma io la memoria inver vorrei
fermare e a ricordar tornare.
Oggi è settembre allora estate
era una fanciulla sconosciuta
lì sulla sponda un remo lì vicino
già pronta con le amiche alla vogata,
poi il suo bel viso in sù chissà in sù
perché rapido si volse, la man aperta
in segno di saluto lieta sorridendo:
tanta la gente che andava vi passava
e non so a chi fosser donati il saluto
e quel sorriso e un'illusione sorse
poi veloce via via scivolò la barca,
ancor vive l'illusion fissa nel pensiero!

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 28/09/2016 15:30
    Il tuo bel poetar ti rende nobile e questa lo dimostra da meritare il mio elogio altissimo.
  • Rocco Michele LETTINI il 20/09/2016 20:08
    UNA SEQUELA ECCEZIONALMENTE STRAORDINARIA...
    IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA SERATA GIUSEPPE.
    *****

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