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Sbiaditi

Le vesti delle gemme son sbiadite,
scolorite l'intense primavere,
squallido e brullo il chiaror dei prati,
lento e calmo il brontolar del bosco.
In questa landa non mi riconosco
tanta è la calca della nostalgia.
L'urlo dei ricordi torna avaro,
stanca e l'equilibrio si fa raro.
Quanto vorrei essere altrove,
dove tutto è iridato e nulla manca
a darti l'apparenza dell'ameno,
della vetta pura, della vera essenza,
per dormire inebetito senza sognare più.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 23/09/2016 12:00
    Un plauso sincero e dovuto per questa tua fantastica.

3 commenti:

  • salvo ragonesi il 19/10/2016 19:47
    continuiamoa sonrare ci rimangono solo quelli. non lasciamoci prendere dalle malinconie però . Sempre belli i tuoi versi. Un abbraccio
  • Gianni Spadavecchia il 09/10/2016 19:09
    Un sonno quasi arido, secco, senza sogno.
    Bella.
  • Don Pompeo Mongiello il 03/10/2016 16:32
    Quanta tristezza nel cuore essere un maestro della poesia, eppure ignorato sia in letture che in commenti, come sta succedendo a me, ma io tiro avanti comunque, e invito anche te a far lo stesso.

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