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Piccola Morgana

Piccola Morgana
al centro del tuo pentacolo
nel bosco
dividi i ramoscelli
della tua arte preziosa
mentre la notte lontana
diffonde le grida conosciute.

Dimentica, oh fata!
i sofferenti che t'invocano
per essere benedetti,
loro che ti costrinsero all'esilio
e alla tua maledizione

di venir trasfigurata,
così che la realtà
rende i tuoi occhi d'avorio
e zampilli di sabbia ne escono
là dove piangi
e chiedi perdono, per una colpa che non hai.

Dimentica, oh fata!
tornare a salvarli
per riavere di nuovo odio e solitudine
Questo tu chiedi?

Un vento acido passa e ti macchia la pelle
le labbra ti si rompono
e la notte torna al richiamo.

Tu tornerai fata,
ad un prezzo ancora più alto

ma tornerai, a salvarli e a salvarmi.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ro Mi il 27/10/2016 13:23
    Ciao, ho letto le tue tre ultime poesie e ricambio i complimenti: anche tu scrivi benissimo! È molto strano che nessuno ti abbia commentata/o. Questa poesia, in particolare, oltre che scritta con maestria la trovo bellissima nella sua potenza evocativa. La figura di questa Piccola Morgana che viene talora invocata e poi costretta all'esilio, che salva per avere in cambio odio e solitudine, eppure tornerà a salvare, è delineata con parole meravigliose. Complimenti!

1 commenti:

  • baldanza festante il 27/10/2016 17:44
    Grazie mille... devo dire che non mi piaceva molto averla pubblicata ma il tuo commento un po' me l'ha fatta accettare... grazie!

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