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Un bicchiere

Nella lugubre notte
un malessere mi cinge,
può darsi che sia un rimpianto
dovuto al mio carattere
e alle mie mani
quando con dolcezza
toccano un vetro
capiente di magia,
magia che prima o poi
pagata dovrà essere.
Eppure io non voglio far del male a nessuno,
nemmeno a me stesso,
che stranezza...
Stupida testa incoerente
o stupida anima che impossessata
da qualcosa o da qualcuno sembri.
Un bicchiere per raccontare mille storie,
un bicchiere per sentirmi appagato,
vorrei trasmutarmi e cambiare.
Se non fosse per alcuni individui
la vita sarebbe ancora più bella,
qualcuno mi ha rovinato,
come un vandalo pronto
a deturpare una statua.
Ma non mi farò abbattere.

 

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1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 12/11/2016 15:12
    Pensieri ingombranti e costanti. Ed un bicchiere in mano per abbandonarsi al resto.

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