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Massa

impara:
le sale da barbiere
sono luoghi di morte
e i caffè, le discoteche,
gli uffici statali o quelli privati;
qualcosa ci seppellirà.
se non è questo sarà
uno sguardo,
una parola di conforto
sussurrata con falsità,
una stretta di mano,
un occhiolino.
il difetto di Dio
è stato disperare della sua
solitudine.
ovunque le loro voci
come cancro
distruggono le mie cellule,
il loro modo di salutare,
la loro stupida cordialità.
io ho imparato
cosa significhi ciò,
e non è bello,
volete continuare ancora?

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • ciro giordano il 24/09/2016 22:31
    il pericolo è dimenticare che questa massa informe è fatta di uomini, con le loro debolezze, ma anche con le infinite possibilità proprie di ogni uomo... L'accento lo metterei sulla società e dei suoi valori... Tutto spinge a farci diventare cose, numeri... non confondiamo la causa con l'effetto
  • vincent corbo il 24/09/2016 08:08
    Per me la solitudine è come per altri la benedizione della chiesa. È la luce della grazia. Non chiudo mai la porta alle mie spalle senza la coscienza di compiere un gesto misericordioso nei miei confronti. Cantor illustrava ai suoi allievi il concetto di infinito raccontando che c'era una volta un uomo che possedeva un albergo con un numero di stanze infinito, e l'albergo era al completo. Poi arrivò un altro ospite. L'albergatore spostò allora l'ospite della stanza numero uno nella numero due, quello della numero due nella tre, quello della tre nella quattro, e via di seguito. Così la stanza numero uno rimase libera per il nuovo ospite. Ciò che mi piace di questa storia è che tutti coloro che vi sono coinvolti, gli ospiti e l'albergatore, considerano normalissimo compiere un numero infinito di operazioni perché un ospite possa trovare pace in una stanza tutta sua. (Dal romanzo "Il senso di Smilla per la neve"

1 commenti:

  • silvia leuzzi il 24/09/2016 18:10
    Una massa senza volto che schiaccia e opprime, cammina muta e uguale a se stessa, dalla voce sgraziata, dall'infinita falsità.
    Grazie Vincent devo cercare questo libro deve essere davvero interessante. Un abbraccio

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