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Il fuoco chiede fuoco

il fuoco chiede fuoco
e tutto il dolore si spezza
abbagliando.

nell'89 il ventre di mia madre
partorì un poeta
mentre il muro cadeva
e i paninari ascoltavano Boy George
su Fiat Uno fatiscenti.
ricordo le mani di mia madre,
giovani mani affusolate
che indicavano la via
con una sicurezza borghese;
da lì a poco fu molto facile capire
che nella ribellione
giaceva il senso.

tutto si riduce a crudo dolore
quando si guarda la realtà
restando un passo indietro
o aggredendo.
la ribellione è la fantasiosa cura
che lenisce
senza tuttavia guarire.

a volte puoi fare scintille,
vedere una fiamma
via via diventare più corposa,
illuminare, se serve, quella caducità;
allora ti metterai a scrivere poesie,
realizzerai il tuo spirito di osservazione
con volontà meccanica
e cura certosina
mentre la notte si ferma
in uno splendore di pura gloria.

sentirai quel fuoco
chiedere altro fuoco
e altro fuoco e altro fuoco

e non resterà del dolore
che l'inconsistenza
di una timida striscia di cenere.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Gianni Spadavecchia il 25/09/2016 17:51
    Una poesia davvero ben scritta. Fuoco su fuoco, passione su passione.
    Nell'89 è nato un poeta ed ogni giorno cresce.
  • Antonio Tanelli il 25/09/2016 10:04
    Che dirti fantastica, anche nel tuffo a ritroso dell'89. complimenti.

4 commenti:

  • Anonimo il 25/09/2016 18:11
    Sono Silvia Leuzzi peccato sono uscita anonima
  • Anonimo il 25/09/2016 18:11
    Sono Silvia Leuzzi peccato sono uscita anonima
  • Anonimo il 25/09/2016 18:11
    Sei nato nell'89? Mio figlio è del '91, stessa epoca, stesso clima forse luoghi diversi ma stessa sensazione di vuoto che vi ha pervasi e per fortuna che c'è la poesia, che canta e suona nella nostra esistenza altrimenti inutile. Bellissima
  • carolina verzeletti il 25/09/2016 11:14
    Molto bella, poche metafore e una reale aderenza alla realtà, mi è piaciuta molto. Ciao

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