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Tutto muore

tutto muore.

il mito del progresso
ci guida verso
l'ultimo muggito.

oggi le canzoni moderne
sono frivole e prive
di qualunque appeal emotivo.

la musica è finita.

chiedo consiglio
ad un Chateau Petrus.

guardo l'ombra scura di una casa
e immagino qualcuno dei miei cari
adagiato sul possente legno massello.

vedo la fredda lapide marmorea,
i fiori, sparuti, che penzolano
dalla fioriera,
una data lontana, fugace,
ancora invisibile agli occhi
(o forse no?).

sento il peso della vita,
la sua insensatezza,
la sua viltà.

tutto muore.

la mente cerca una pausa
dalla rapidità del Tempo,
la mente cerca la stasi,
la distensione, l'appagamento.
le mani versano adesso
il rosso liquido secco
nel piccolo bicchiere.

non ci sono ragioni apparenti
e mai ce ne saranno.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • frivolous b. il 11/10/2016 09:30
    poche e semplici pennellate per rappresentare in quadro drammaticamente superbo!

2 commenti:


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