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Somma ingratitudine

Pulsa affannoso il cuore della città,
che corre frenetica incontro al niente.
Nell'aria un rumore cupo, indefinito,
continuo, che mette ansia ed opprime;
nel cielo una cappa di veleno
sospesa minacciosa sulle teste
di automi, che si agitano scomposti,
incitati dalla sferza di padron denaro.

Visi assenti, tirati, incuranti
di quanta bellezza ci sta intorno,
sordi alle carezze della natura,
cui dànno in cambio pestiferi veleni,
cemento su cemento, orrende mutilazioni,
facendo strazio di mari e di fiumi,
portando il deserto dove prima
lussureggiante il verde sorrideva.

Modera, uomo, la tua insana corsa:
soffermati a mirare lo splendore
di spiagge libere che il mare azzurro bacia,
fai riposar lo sguardo su declivi boschivi,
su campi ondeggianti di messi;
assapora i profumi dell'aria tersa,
ascolta l'armonia dell'universo:
Natura si fa bella perchè tu sia felice.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Sergio Basciu il 08/02/2014 05:13
    Appassionato e condivisibile grido di denuncia dello scempio causato dall'uomo ai danni della natura... bella...

5 commenti:

  • yari firel il 26/09/2008 00:04
    Complimenti. Specialmente ultimo verso.
  • pietro luigi crasti visintini il 19/07/2008 05:30
    Bella e bello il finale.
    I giovanissimi dovrebbero leggere una poesia come la tua per comprendere il lato negativo e nocivo della modernità.
    Complimenti.
  • Gabriella Salvatore il 30/10/2007 10:22
    bisogna soffermarsi prima che sia troppo tardi o non avremo più niente a cui guardare, bella riflessiome
  • Anonimo il 28/10/2007 22:39
    Quanta verità in questa tua poesia, se l'uomo imparasse a non correre, ma a sommermarsi ad osservare la nostra natura, se si lasciasse attraversare dal brivido che scatena un tramonto, una pioggia, una nevicata, un arcobaleno, una spiaggia deserta, un mare agitato, e tant'altro che è capace di offrirci la vita, impareremo a sorridere un po' di più, a stringere la mano più sinceramente, ad aiutare i più deboli.
    Intanto la natura si fa bella per renderci felici e noi ciechi continuamo ad ignorarla.
    Bella Ignazio, ciao.
    Angelica

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