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Malinconie serali

quando
con scarlatti cirri
il giorno cala
accarezzando l'orlo
azzurro della terra

quando la sottile ombra
della notte come nera nebbia
il tutto occulta ed oscura

il mio intimo sentire
pensa a ciò che è eterno
e all'amore.

Eppur se nel silenzio
mi par d'udire il canto della luna
a ricordarmi che più
non sarò felice,
gli occhi levo ai cieli
con cuore docile e devoto.

Essi
sempre han compiuto prodigi
per gli innamorati
ma non per me e non per te,

non per la sciocca quale sono
che ancor ti pensa e ti desidera
qual fossi tu il più importante
celestiale dono...

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 07/04/2017 04:57
    Un esplicito et malinconico verseggio.
    Non sempre i Santi sono presenti... hai ragione Lory!
    Serena giornata.
    *****
  • frivolous b. il 06/04/2017 09:10
    Una poesia dal gusto classico e di un languore che brucia lentamente e lascia dietro sé fumo di tristezza...

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