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MIA EVA

Mia Eva!
tu sei la prima donna
l'origine delle mie perversioni
il pretesto per la mia follia
la madre dell'animale che è in me,
hai creato il mio istinto che ormai è morboso
il mio desiderio che è già sporcato.
Nel paradiso terrestre,
trascinato indietro di mille secoli,
io ti osservo nuda
allucinante visione misteriosa ed invitante.
Dammi la mela ti prego, che aspetti?
voglio mangiarla!
è eccitante peccare se tu mi sei vicina,
nel pericolo mi sento al sicuro.
Dimmi dov'è il serpente, l'hai calpestato o no?
voglio essergli amico e non mi farò esorcizzare.
Non mi importa di rimanere dannato per l'eternità
di lavorare, sudare e morire
di bruciare nelle fiamme dell'inferno,
l'importante è averti accanto.
Sei tu la causa del mio male
ma lo stesso male è ambiguo
cambia forma quando credo di conoscerlo.
Dal giorno che mangiasti quella mela
ogni uomo è sempre guidato
dalla follia d'una donna.

 

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4 commenti:

  • Cinzia Gargiulo il 29/10/2007 22:21
    Come Laura penso che in amore la follia sia di entrambi, sennò che amore è?... Poi la mela l'ha mangiata pure Adamo che poteva rifiutarla...
    Poesia piacevole.
    Ciao
  • Michelangelo Cervellera il 29/10/2007 21:56
    Io sono folle di mio, l'amore ti porta a fare follie se sai amare veramente, ma come dice laura deve essre di entrambi per essere vero amore. Michelangelo
  • laura cuppone il 28/10/2007 23:28
    non sono d'accordo..
    la follia pura è di entrambi..
    il peccato è "reciproco"
    ...
    carina..
    ciao L

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