username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Copia Sta Malattia

Che strana sta’
malattia...
Piace ai finti
Sazia anche i tonti
Ma che butta dai ponti (ma che isola nei monti)
gli uomini senza macchia
Ridotti in collisione……
In pura follia

Continueremo a buttar giù metafore
già scritte e pensate
Non riusciremo a crescere
più di una certa età
Guardandoci poi negli occhi
in tempo che oramai sarà passato
Ricordando e ripensi ora
“Ero Bambino,
in quel tempo non capivo”
Ma ora che sei vecchio
e sei lì li per scavar la tua fossa
fingi d’esser sordo
o di non capire
che la tua gioventù
se ne andata
e per quanto la rimpiangi
ora non c’è più
Cosa mi potrai insegnare?
Sicuramente ti posso dire
con tutto il mio dispiacere
che non voglio finire come te
Aspettando il mio giorno
Commiserando e soffrendo

Vieni con me,
dall’altra parte del fiume
per vedere s’eravamo pazzi o dei geni
se avevamo ragione o no
se siamo stati giusti o bastardi
se loro stando dall’altra parte
staranno molto meglio di noi
Guardandoli dall’alto
per vedere se le loro vite
sono state così piene
come andavano raccontando

Come diceva un mio caro amico mai conosciuto
“ I poeti che strane creature, ogni volta che parlano è una truffa.”

Castiga ma non illuderti

123

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • Orazio Claveri il 22/08/2010 11:25
    Bella poesia, molto reale e fonte di riflessione
  • Ada FIRINO il 05/12/2007 10:26
    Riflessioni profonde... suoni, visioni di cose che passano... quasi tangibili.
    Bella poesia, quasi amara, ma reale
    Ada

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0