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"L'hai ucciso tu"

Sei rinchiusa in una prigione,
tenuta ferma dalle sbarre della ragione,
non hai il coraggio di ammettere a te stessa
la reale causa della tua reclusione.
Prigioniera delle regole nella tua mente
non lasci libero il tuo cuore,
pensi a cosa è giusto fare.
Giusto.. per chi?
E non ti lasci cadere tra le mie braccia,
coraggio
distraiamo il carceriere..
afferra la mia mano!
...
per favore...
Codarda!
Non sei pronta ad evadere da tutto questo?
Incolpi le mie lacrime
e le tue..
No
Non abbassare lo sguardo..
Credi di essere colpevole forse?
No..
È la tua cella
e io non posso fare nulla.

Ci aspettava l'ebrezza della verità,
ti avevo promesso la libertà.

Ho visto il processo,
Ho visto
quando hai accusato il nostro amore,
Ho visto quando è stata decisa la sentenza
la condanna a morte,
Ho visto.. quando è stato giustiziato.

Ancora oggi
vorrei chiederti quale fosse
la sua colpa,
ma tu
faresti parlare solo il silenzio,
e io ho solo un ricordo
bagnato dal nostro pianto.

 

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5 commenti:

  • Alessandra Paparella il 05/09/2010 15:22
    Che bella *_* veramente meravigliosa.. l'ho riletta 2 volte per poter coglierne il vero senso e mi piace ogni volta di più.. complimenti!
  • do ca il 12/05/2009 21:57
    molto bella, da rileggere in silenzio
  • Sara ***** il 06/11/2007 02:17
    Io odio scrivere in rima.. ma alcune parti sono venute automaticamente còsì... e nn hanno voluto sentir ragioni di essere cambiate..

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