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La nebbia autunnale

Strato di polvere grigia che copre una città
di cui il nome non ricordo,
si sparge e si allarga nel cielo
come farina diffusa su un tavolo,
colore monotono e stanco
che fa dormire la pietra
avvolta dal suo soffice velo,
si infiltra tra i rami e si intreccia con essi,
nel silenzio profondo
puoi sentire un leggero soffio di aria
che ti accarezza solleticando le orecchie,
ma se la provi a toccare
è solo vapore grigio, con una forma indescrivibile.

 

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4 commenti:

  • Rosarita De Martino il 07/06/2015 19:51
    È veramente adatta la definizione della nebbia considerata "polvere grigia". Si respira un'aria di lieve malinconia superata nella capacità della pietra di poter dormire. È un bel quadretto autunnale.
  • Anonimo il 18/12/2013 19:39
    il periodare è troppo lungo, alla fine stanca. meglio spezzare il ritmo, o alla fine si arriva senza fiato
  • Gianmarco Dosselli il 17/01/2009 11:34
    Bella e distintiva poesia. La nebbia, si sa, è odiata da tutti, ma un fascino stupendo esiste: la nebbia nei campi, nei boschi... A volte ci vado lì a passeggiare per ammirare i filari d'alberi, i rami, i campi... proprio come tu dici "allarga nel cielo come farina diffusa..." e "si infiltra tra i rami... un leggero soffio d'aria... a toccare è solo vapore grigio...". Mini poetessa di grande valore!
  • FAUSTA PASQUINI il 16/01/2008 16:02
    È bellissima e fantasiosa hai trovato le parole giuste e le similitudini giuste per decrivere la nebbia complimenti zia

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