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LA PALUDE

Sospiri di pesci carnivori
e
acque immobili
avvolte nel fetore delle alghe
abbracciano l’aria
del “freddo immobile”
Mutanti disciolti nel sangue
e
serpenti decorati d’argento
ci rubano il respiro
Bambini di creta
si lacerano il sorriso
in un deserto d’immagini
dai contorni spenti,

È il triste tempo dell’io
in una stagione di bronzo,
in un torpore impietrito,
in un mare di fango.

Siamo fermi nella melma,
non ci sono porte qui,
nella palude...
Tuttto è inerzia,
tutto è  stagnante
nel girotondo di fango
che s’ inebria di ricordi.

Sospiri di pesci carnivori
e
acque immobili
filtrano il silenzio.
Qui nella palude
la sporcizia viene a galla
aiutata dalla forza
dell’inganno
in forme sinuose
e splendenti,
decorata di perle
e
diamanti.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 23/07/2010 19:53
    accidenti accidenti accidenti - P
  • Claudio Bruno il 13/03/2009 11:55
    La palude: realtà sociale d'oggi.
  • augusto villa il 20/12/2007 16:43
    Bella!... Complimenti davvero!... se ti va leggi "convinzioni"... a proposito di paludi...
    Ciao!!!
  • simona mura il 30/11/2007 13:48
    Non avevo mai pensato alla civiltà in chiave paludosa ma.. mi rendo conto ce la tua chiave di scrittura è corretta e davvero brillante! bravo!

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