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Un'oscurità

Mi distendo nell’acqua calda…
Vago, vago lontano…

Mi trovo su un talamo alto,
su una pila di legni secchi
Si avvicina una processione di monaci, lenta…lenta
Piove piano…piano
Da lontano sento il suono di un tamburo.
Le gocce di pioggia mi bagnano appena gli occhi.
Il tamburo ritma fisso e monotono….
Sento la bocca arida: acqua!
La lingua implora: acqua!
Non riesco ad aprire le labbra.
Di colpo un turbante bianco: un sacerdote!
Paura.

Ora il fumo mi circonda, cresce il calore.
Ora la pioggia evapora prima di toccare il mio corpo.
La schiena…la schiena inizia ad ardere!
Non mi muovo, mi abbandono.

Il caldo torpore delle fiamme, in fondo, è dolce
come un abbraccio caldo e protettivo,
come una calda placenta materna.

Il fuoco mi consuma, ora lo sento nel cuore,
lo sento nei polmoni.
Non mi agito, non protesto.

Nessuno mi salverà:
nessuno ha mai potuto salvarmi!

Sto evaporando, mi sento nell’aria,
sono nel vento, sono sperduto nel respiro dei miei stessi polmoni.

Mi sento fondere in questa putrida acqua
che toglie ogni mia sporcizia senza mai pulirmi da nessuna.

Così mi lasci, amore mio, come liquefatto…
Mentre un gran fuoco mi divora!

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Dark Side il 26/06/2010 17:10
    bella, hai inquadrato in un'istantanea un uomo che muore tra le fiamme, e grandissimo il parallelismo tra quest'uomo che muore tra le fiamme e l'ardore dell'amore... davvero toccante!!
  • TIZIANA GAY il 28/10/2008 10:00
    molto sentita
  • Francesca Lai il 18/05/2008 21:30
    Mi colpisce molto il modo in cui viene decritta la sofferenza di quest animo addolorato. E'forte, sentita e carica di sentimento a tal punto che viene assolutamente naturale sentire realmente ogni verso. Molto bene
  • Ada FIRINO il 11/04/2008 08:28
    Bella, intensa sofferta. Un cuore che arde nel richiamo dell'amata. Sembra quasi un sogno.
  • Paola Reda il 11/12/2007 22:24
    Fai proprio percepire la sete, il fuoco; sembra quasi di bruciarsi. Il fuoco vero, il fuoco dell'amore. Bella, molto bella.
  • simona bertocchi il 03/12/2007 21:33
    questo tuo abbandono, questa amputazione da chi ami la fai sentire in modo quasi pulsante. Ho provato anche io dolore.
  • Alessandro Barsottini il 18/11/2007 02:04
    grazie per i commenti
  • Michelangelo Cervellera il 17/11/2007 00:46
    è bella la tua poesia Alessandro, dolorosa, quasi senza speranza, devastazione dell'anima e del corpo, si sente lasete, la paura, il bruciare del fuoco. Ma poi dopo essere bruciati si rinasce, sempre. Michelangelo
  • Anonimo il 15/11/2007 23:17
    Un amore finito può veramente devastare, ma per fortuna c'è sempre una nuova alba che illumina e colora la vita.
    Gli ultimi tre versi mi piaciono.
    Ciao Alessandro
    Angelica

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